Chi SIAMO

La Porrettaccia nasce come casa di campagna della famiglia di Marcello, con il sogno di suo padre (il nonno Luciano) di aprirla all'ospitalità di amici, famigliari e di gruppi.

Dal 2006, rilevandone la proprietà, abbiamo deciso di alimentare questo sogno aumentando gli spazi a disposizione dell'ACCOGLIENZA ed aprendoci anche a quella di persone e famiglie in difficoltà o in ricerca (esistenziale e spirituale). Per questo abbiamo riadattato la tavernetta e il salone in spazi adatti all'accoglienza residenziale o agli incontri con famiglie, singoli e gruppi, mettendoci in rete e collaborando con associazioni, altre famiglie e persone desiderose di camminare con noi nella SFIDA DELLA CONDIVISIONE.

Il nome del nostro progetto "Le Querce della Porrettaccia" ha un duplice significato, poiché "Porrettaccia" è da sempre il nome dialettale del podere su cui sorge la casa, mentre le"Querce" si riferisce sia all'episodio delle Querce di Marme narrato nella Bibbia (Gen 18), che alla rinascita, avvenuta in tempi recenti nel bosco vicino a casa, delle querce (roverelle) e altre specie di alberi autoctoni: piante forti, con chiome grandi e ombrose, adatte a offrire ristoro e riparo a persone e animali, ma che, in questa storia, come nella nostra, non avrebbe potuto crescere senza l'aiuto di molti "amici", che hanno reso il terreno adatto al loro ritorno. Infatti, la scelta di abitare in questo luogo, avendo grandi spazi e, quindi, costi e responsabilità da gestire, ci ha messo immediatamente di fronte all'impossibilità di riuscire a fare tutto da soli, chiamandoci alla necessità di essere accolti/ sostenuti/ nutriti per poter a nostra volta accogliere/ sostenere/ nutrire. 

Dal 2006 ad oggi ci è stato così possibile incontrare e accogliere gruppi (come gruppi-famiglia parrocchiali, giovani scout, Azione Cattolica, Equipe Notre Dame,...), famiglie e persone in difficoltà (tramite progetti Caritas di accoglienza temporanea), persone e coppie in discernimento (attraverso il sostegno della Rete delle Famiglie Ignaziane) e minori in progetti di affido o di appoggio famigliare (con la coop.va Paolo Babini onlus). Tutto questo è stato realizzato anche grazie alla scelta di uno stile di vita famigliare improntato al valore della SOBRIETA', ad esempio praticando alcune forme di autoproduzioni (vigna, ulivi, frutta, legna, orto, energia solare,...), lo scambio dell'usato con altre famiglie (indumenti, oggettistica, giocattoli, libri, piccole attrezzature,...) e l'uso in comune di beni durevoli (autoveicoli, attrezzatura agricola, case per vacanze....). 

"Continuate nell'amore fraterno. Non dimenticate l'ospitalità, perché alcuni, praticandola, hanno ospitato senza saperlo degli angeli." (Eb 13,1-2)


© 2019 Le Querce della Porrettaccia | Tutti i diritti riservati.
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